IL CASO DI AILEEN WUORNOS
Aileen Wuornos all'anagrafe Aileen Carol Pittman nacque a Rochester nel Michigan il 29 febbraio 1956, ed è stata una serial killer statunitense.
Probabilmente la più celebre tra le serial killer, si è resa protagonista in tutto di 7 omicidi commessi durante la sua attività di prostituzione.
Fin dall'infanzia la sua vita fu molto travagliata da un contesto familiare instabile e violento: la madre aveva 15 anni quando sposò il padre affetto da schizofrenia, ebbero Keith e Aileen, prima di divorziare due anni dopo. Il padre venne rinchiuso in prigione con l'accusa di violenza su minori e poco dopo si impiccò nella cella.
Quando Aileen compì quattro anni, la madre affidò lei e il fratello Keith ai nonni materni, ma neanche qui i bambini non riuscirono a godere di condizioni di vita stabili; infatti il nonno era un alcolista e i bambini iniziarono a vivere in un contesto di trascuratezza e abusi.
Aileen a soli 10 anni ebbe già i suoi primi rapporti sessuali, inizialmente con il fratello e a 11 anni cominciò a prostituirsi.
A 14 anni venne violentata da un amico di famiglia, rimase incinta e poco dopo il parto il bambino venne portato in un istituto e successivamente adottato.
Qualche mese dopo la nascita del bambino, Aileen lasciò la scuola, la nonna morì di insufficienza epatica e il nonno la buttò fuori casa costringendola a vivere per strada e continuare a prostituirsi per sopravvivere.
Nel 1974 venne arrestata la prima volta per guida in stato di ebbrezza, disturbo della quiete pubblica e per aver sparato con una pistola calibro 22 da un veicolo in movimento. Nel 1976, appena ventenne, sposò il facoltoso sessantanovenne Lewis Gratz Fell ma l’unione termina dopo nove settimane perché Aileen lo aggredisce e successivamente chiese un ordine di restrizione nei suoi confronti.
Nel gennaio 1986 fino a giugno dello stesso anno, venne arrestata ancora con l'accusa di furto di auto, resistenza alla polizia e per aver fornito false generalità.
Durante questo periodo intrecciò una relazione con Tyria Moore, una cameriera conosciuta in un locale gay. Le due andarono a vivere insieme e Aileen manteneva entrambe continuando a prostituirsi ed iniziando a compiere una serie di omicidi che la renderanno tristemente famosa.
Il 30 novembre 1989 Aileen ritornò a casa della compagna con l'auto della sua prima vittima, raccontando a Tyria di aver ucciso un suo cliente e di avergli sottratto il veicolo.
L'auto era di Richard Mallory e il suo corpo venne trovato il 13 dicembre dello stesso anno in un bosco vicino all'autostrada.
Il 5 maggio 1990 venne ritrovato il cadavere di un uomo, ucciso da due colpi di calibro 22, che a causa dell'avanzato stato di decomposizione non verrà mai identificato.
Nel giugno seguente, venne ritrovato il corpo di David Spears, camionista ucciso con sei colpi di pistola.
La relazione effettuata da una criminologa fece però emergere due cose: l'omicidio non sembrava la conseguenza di un tentativo di furto, e l'assassino era probabilmente una donna.
Il 6 giugno dello stesso anno venne trovata un'altra vittima in avanzato stato di decomposizione, la cui identità rimase un mistero fino al ritrovamento della sua automobile a qualche chilometro di distanza: l'uomo era Charles Carskadonn, un allevatore di bestiame ucciso con nove colpi della stessa calibro 22.
Un'altra persona, Eugene Burness, venne trovata morta, ma stavolta l'investigatore Tom Muck riscontrò delle analogie con i vari crimini e la stretta vicinanza fra loro fece, per la prima volta, affiorare l'ipotesi di un serial killer.
Nel settembre del 1990 venne trovato Dick Humphreys, anche lui ucciso da molteplici colpi di calibro 22 e stessa sorte toccò poco dopo al poliziotto in pensione Walter Jeno Antonio, ucciso nel novembre dello stesso anno con quattro colpi della stessa arma.
Tutti gli omicidi di Aileen hanno caratteristiche comuni: vittime maschili, colpi di calibro 22 e modalità apparentemente casuali ma con una logica personale legata alla vendetta o all’autodifesa.
La stretta vicinanza tra le scene del crimine e le somiglianze nel modus operandi inducono gli investigatori a ipotizzare la presenza di una serial killer prostituta che uccide i suoi clienti.
La svolta arriva tra il dicembre 1989 e il gennaio 1990, quando Aileen deposita al banco dei pegni una videocamera appartenuta a Mallory, lasciando impronte digitali che vengono confrontate con quelle raccolte sui luoghi degli omicidi.
L’arresto vero e proprio avvenne però a una festa di motociclisti e mentre la compagna Tyria Moore, interrogata dagli inquirenti, confessa i crimini di Aileen, riesce a far ammettere anche ad Aileen, tramite una conversazione telefonica orchestrata dagli investigatori, gli omicidi commessi.
Il processo inizia nel gennaio 1992 e l’imputata viene condannata a morte il 27 gennaio, senza che vengano considerate le attenuanti legate ai tentativi di violenza subiti durante la prostituzione.
Nonostante le perizie psichiatriche la dichiarino capace di intendere e volere, i ricorsi in appello non hanno successo e il 9 ottobre 2002 viene giustiziata tramite iniezione letale nella prigione di Raiford in Florida.
Profilo psicologico e criminologico:
Il profilo di Aileen Wuornos rappresenta uno dei casi più studiati dalla criminologia moderna; una donna con una storia personale segnata da instabilità e traumi, che entra in una spirale criminale fino a trasformarsi in una serial killer.
Nei materiali clinico-forensi esaminati da studiosi del settore, l’ipotesi motivazionale più ricorrente non è quella di un impulso sadico o rituale, ma una logica di rapina/controllo della vittima.
Un altro elemento tipico dei profili seriali è la narrazione difensiva: nelle ricostruzioni pubbliche e giudiziarie, Wuornos ha più volte sostenuto una versione improntata alla legittima difesa.
Le perizie psichiatriche condotte durante i processi hanno evidenziato una personalità profondamente frammentata, segnata da un'infanzia di abusi estremi, abbandono e instabilità.
Infatti, possiamo notare come i traumi infantili abbiano influenzato la diagnosi di disturbo borderline e il suo passaggio all'atto criminale.
* Disturbo Borderline di Personalità (DBP): È la diagnosi centrale. La Wuornos manifestava un'estrema instabilità emotiva, un terrore cronico dell'abbandono e un'immagine di sé distorta. Questo disturbo spiega le sue reazioni esplosive e la difficoltà a gestire i legami affettivi (come quello simbiotico e conflittuale con Tyria Moore).
* Disturbo Antisociale di Personalità: Caratterizzato da una sistematica violazione delle norme sociali, impulsività e mancanza di rimorso.
* Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD): Derivante da anni di violenze sessuali (iniziate nell'infanzia dal nonno e da conoscenti) e da una vita passata ai margini.
Il PTSD alimentava la sua ipervigilanza, portandola a percepire minacce anche dove non c'erano e a giustificare gli omicidi come "legittima difesa preventiva".
La Wuornos non rientra nei canoni classici del "predatore organizzato", il suo profilo è quello di una killer disorganizzata e reattiva.
Nello studio forense, gli autori descrivono anche la presenza di psicopatia elevata elementi che, in un’ottica criminologica, possono contribuire a impulsività, instabilità affettiva, aggressività e scarsa regolazione nelle relazioni.
Articolo a cura di Cristina Sirabella